La storica area protetta ora allargata a Lazio e Molise

La storica area protetta, ora allargata a Lazio e Molise, un parco nazionale compreso per la maggior parte (3/4 circa) in provincia dell'Aquila, è il più antico dei parchi della catena appenninica: il Parco nazionale d'Abruzzo. Oltre che la provincia aquilana, la storica area protetta si estende nella provincia di Lazio e Molise, includendo parte del territorio di Frosinone nel Lazio del territorio di Isernia nel Molise. Il parco nazionale d’Abruzzo venne inaugurato nel 1922 a Pescasseroli, attuale sede e direzione centrale del parco. La sua istituzione è avvenuta in maniera ufficiale, con un Regio decreto-legge, nel gennaio del 1923.

La storica area ha ricopertoun ruolo fondamentale nella conservazione di alcune delle specie più importanti della grande fauna italiana: orso bruno marsicano, camoscio d'Abruzzo e lupo. La sua area storica, recentemente allargata a Lazio e Molise, è coperta per due terzi da faggete (una delle maggiori estensioni continue di tutto l'Appennino), con numerosi esemplari vetusti che permettono la presenza di specie animali come il picchio di Lilford. La reintroduzione del cervo e del capriolo e il ritorno del cinghiale hanno permesso la ristrutturazione delle catene alimentari originarie. Le petraie di alta quota ospitano inoltre formazioni di pino mugo, estremamente raro sull'Appennino, oltre che moltissime specie proprie di simili ambienti estremi, spesso relitti della vegetazione dei periodi glaciali, oppure specie localizzate. La popolarità del Parco Nazionale d'Abruzzo, storica area protetta ora allargata a Lazio e Molise è legata anche al fatto che esso è riuscito ad associare la conservazione dell'ambiente naturale allo sviluppo socio-economico delle comunità locali.

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