Lo storico greco che narrò le vicende di Roma

Lo storico greco che narrò le vicende di Roma nella sua opera le Storie, e che analizzò lo sviluppo della potenza romana, che lui attribuiva alla superiorità delle istituzioni e alla forza di carattere dei Romani, fu Polibio .  Lo storico greco che narrò le vicende di Roma nacque nella città di  Megalopoli, in Arcadia, intorno al 206 a.C.. Nel 168 a.C. venne condotto a Roma come ostaggio, in seguito alla terza guerra macedonica. Per la sua cultura e la sua brillante intelligenza entrò ben  presto a far parte del potente circolo degli Scipioni. Acuto e perspicace, Polibio seguì Scipione l’Emiliano nei suoi numerosi viaggi e nelle sue campagne militari. Lo storico greco seguì il generale romano in una delle vicende più celebri della storia di Roma: la terza guerra punica. Il conflitto terminò con la definitiva vittoria dei Romani sui Cartaginesi e la distruzione di Cartagine nel 146 a.C.. Nella sua opera principale, le Storie, lo storico greco narrò le vicende di Roma a partire dall’anno 264 a.C.. Lo storico greco scrisse le Storie in quaranta  libri. Dei quaranta libri originari ci sono stati tramandati completi soltanto i primi cinque, che arrivano sino all’anno 216 a.C..  Il resto dell’opera ci è pervenuto per mezzo di lunghi frammenti o riassunti. Polibio, lo storico greco che narrò le vicende di Roma morì intono all’ 120  a. C..

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