Tempio dell’antica Roma su una fontana o su una sorgente

Nell’antica Roma, il tempio eretto al di sopra di una  fontana, o su una sorgente, veniva di regola dedicato a speciali divinità che la cultura greco romana riconosceva come tutelari delle acque e delle sorgenti, le ninfe, e, per questo motivo, veniva designato con il nome di ninfeo. Il tempio ubicato su una fontana o su una sorgente rispondeva a funzioni specifiche e presentava una tipologia edilizia di conseguenza specifica. I ninfei dell’antica Roma, e più in generale la gran parte dei ninfei del mondo antico, erano strutture con vasche e piante acquatiche, presso le quali era possibile sostare, imbandire banchetti e trascorrere momenti di otium. Un ninfeo aveva spesso una o più esedre, dalle quali l'acqua si incanalava in vasche di varia foggia. Spesso il tempio su una fontana o una sorgente si trasformava perciò in una vera e propria opera urbana, con getti d'acqua a più piani, collocata per lo più nel punto terminale di un acquedotto. Dalla struttura dei ninfei a pianta circolare, la cultura cristiana ricavò la tipologia architettonica dei battisteri paleocristiani. Tra i ninfei più importanti dell’antica Roma va ricordato quello della ninfa Egeria, un tempio su una sorgente che si trova all’interno di quello che oggi è il parco regionale dell'Appia antica, tra la via Appia e la via Latina, nella valle della Caffarella, lungo il corso del fiume Almone. Il ninfeo, che comprendeva anche un boschetto sacro, è tra i più antichi e importanti di Roma antica. Un altro tempio su fonte d’acqua molto importante dell’antica Roma è il cosiddetto Ninfeo di Nerone, un grande tempio scenografico che Nerone fece edificare addossato alla parete nord-orientale del podio del tempio del Divo Claudio sul Celio nel corso dell'edificazione della Domus Aurea. Questo tempio, tra i più grandi del suo genere, aveva mole monumentale, e poteva essere visto dall'ala del palazzo sull'Esquilino.

Cercato come:

Tempio dell’antica Roma su una fontana o su una sorgente

Categorie: