La tipica operetta spagnola

La tipica operetta spagnola, ossia quella particolare declinazione del genere melodrammatico che viene elaborata nella Spagna secentesca e barocca ottenendo poi secolare fortuna, porta il nome di zarzuela. Il dell’operetta spagnola si fa derivare dal nome con cui veniva designato il padiglione di caccia nel quale, nel Seicento, iniziarono ad essere allestiti i primi spettacoli di questo genere per la corte dei sovrani spagnoli. La tipica operetta spagnola è uno spettacolo di genere lirico-drammatico in cui si alternano scene recitate, brani cantati e danze. Il creatore del teatro musicale in Spagna fu Juan del Encina, drammaturgo e compositore spagnolo vissuto fra il XV e il XVI secolo. Dalle opere di Encina il teatro musicale si sviluppò, nel secolo successivo, verso la tipica operetta spagnola, la zarzuela. Fra i primi autori che composero opere secondo questo innovativo stile teatrale, troviamo alcuni fra i maggiori autori spagnoli, come Calderon de la Barca e Lope de Vega. Nell’operetta spagnola i brani musicali assumono una funzione drammatica e divengono parte integrante dell'opera, come anche i cori, le canzoni e i balli, accompagnati da un'orchestra di notevoli dimensioni. Calderon de la Barca fu il primo a definire una propria opera del 1657, "El golfo de las sirenas", con il nome zarzuela. Di quest'opera tuttavia, non ci è rimasto lo spartito, come di altre opere coeve. Rimane però la musica di un componimento di Juan Hidalgo e Juan Velez, "Los celos hacen estrella", del 1672, che può esemplificare questo primo stadio dell'operetta spagnola. Nel secolo seguente la tipica operetta spagnola venne influenzata dallo stile italiano, allora dominante in tutta Europa. La salita al trono di Carlo III Borbone riportò invece in auge le caratteristiche della tipica operetta spagnola, cioè l'alternarsi delle scene parlate, cantate, i cori e i balletti, intercalati da scene comiche. La tipicità di questo genere di spettacolo era data anche dall'attenzione degli autori ad ogni manifestazione della cultura popolare, dalle mode ai proverbi. Un grande rappresentante della tradizione della tipica operetta spagnola fu Ramon de la Cruz, la cui prima opera, "Las segadoras de vallecas" fu rappresentata nel 1768. Nell'Ottocento la zarzuela conobbe la massima popolarità, grazie a compositori come Francisco Barbieri o Emilio Arrieta, le cui arie erano successi diffusi in tutto il paese. Dal 1868, anno della rivoluzione, il teatro entrò in crisi, per i costi delle rappresentazioni e dei biglietti. Il Teatro Variedades de Madrid ebbe una geniale intuizione: ridusse la durata degli spettacoli, da quattro ore a una sola, abbassando così il costo del biglietto. Nacque il "teatro ad ore", e la tipica operetta spagnola si adeguò diventando molto più breve. Le zarzuele di un solo atto furono chiamate Genero chico, mentre quelle divise in tre o più atti Genero grande. Ancora oggi la tipica operetta spagnola, la zarzuela, rimane uno dei generi più amati e popolari in Spagna e in America latina.

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